Prototipo di bici da corsa su strada multiposizione
E' un modello di bicicletta da corsa su strada che permette al ciclista di assumere diverse posizioni di pedalata. Per posizione di pedalata intendo l'ubicazione dei tre punti di appoggio del ciclista sulla bici che sono: la sella, il manubrio e i pedali.
In realtà qualunque bici da corsa è già una "multiposizione" in quanto il manubrio da corsa permette diversi punti di appoggio (almeno 3) che determinano quindi diverse posizioni. Ossia il ciclista a seconda della strada e del momento di corsa assume una  posizione alta, media o bassa per migliorare il proprio rendimento.
Il prototipo che qui descrivo, permette lo spostamento rapido della sella in avanti o indietro;
anche per questo , un normale modello di bici da corsa possiede questa possibilità. La sella infatti può essere fatta scorrere  di qualche centimetro sul suo scafo.Questa operazione però richiede la bici ferma e non utilizzata. E' anche vero però che normalmente quando il ciclista trova la sua posizione sulla sella "comoda" (in altezza e in arretramento rispetto al movimento centrale, ed in inclinazione rispetto al suolo orizzontale- OK  OK spesso la si tiene in bolla, ma spesso è meglio con la punta 3-8 mm più in basso) ,si cerca  di non toccare più niente.
PERCHE'  UNA  BICI   MULTIPOSIZIONE
Può capitare ,per chi fa sulla bici tanti Km, che ha volte si ha la sensazione di essere troppo indietro sulla sella, o viceversa;  se in pianura si è posizionati in sella con la canonica regola del filo a piombo sulla rotula, pùo capitare  sulle salite lunghe o in alcuni giorni, di sentirsi troppo indietro.
Ciò può capitare anche nei tratti in pianura percorsi "giù a tutta" tra amici o in corsa, dove con tale posizione si rischia di rendere meno respirando male e comprimendo troppo anche l'apparato digerente, con possibili conseguenti fastidi.
Nella foto a fianco è rappresentata la bicicletta.
E' realizzata con tubazioni Dedacciai 7000serie Energy.
Il tubo obliquo è del diametro 48mm,il tubo orizzontale 36mm.I foderi posteriori verticali sono del tipo aero, e sono alti 28mm.
Rispetto a un normale telaio, ho saldato un grosso fazzoletto di raccordo tra il top tube, e il down tube,con lo scopo di irrigidire il telaio alle flessioni verticali.
Per lo stesso motivo ci sono delle piastrine di rinforzo sui forcellini posteriori.
Nella foto a lato c'è il particolare del piantone spostabile.Tra il top tube e i foderi verticali, ho saldato una scatola che contiene il tubo piantone.
Anche sul tubo piantone è stato saldato un supporto che scorre entro la scatola.
Il supporto e la scatola sono forati,cosi' possono ospitare un serraggio rapido per il blocco e lo sblocco del sistema.All'interno della scatola c'è anche una molla che ha la funzione di spingere il piantone in avanti.Purtroppo per errori vari,questa molla non riesce a sollevare il piantone.
Infatti  lo scopo era di permettere un rapido spostamento del tubo piantone,anche andando in bici senza fermarsi.In effetti ciò è comunque possibile,anche se con umpò di difficoltà.
Poter variare il proprio arretramento sella durante  la pedalata,offre interessanti possibilità di prove.
Ho personalmente notato, che in pianura, è più facile andare a tutta (ossia in posizione da crono con le mani sulle protesi--spinaci--) con il piantone più avanti rispetto alla posizione eretta stabilita con la regola del filo a piombo sulla rotula.
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Anche in salita si possono effettuare interessanti prove. Portando avanti la sella,nelle salite di un certo rilievo (con pendenze maggiori dell'8%), si ha la sensazione di maggiore facilità a tenere un buon ritmo di pedalata. E' noto, infatti, che in salita le pedalate diminuiscono,ma se diminuiscono troppo si ottiene uno scarso rendimento. Questo prototipo permette l'oscillazione del tubo piantone tra 73,5° e 77°.
Provando delle salite con il piantone tutto avanti, si ha una sensazione di aumento di carico sulla gamba, è quindi necessario possedere un buon allenamento in ogni caso.
L'attacco sterzo è del tipo regolabile in altezza e lunghezza Look, permette quindi di adattare la bici a varie taglie.
Tale modello di bici è stato brevettato:
vai al certificato di brevetto
Full-suspended:progettazione e realizzazione parti lavorate a macchina-Ditta MDE-Alpignano
Triangolo anteriore bici da dual-slalom.
Materiale Acciaio
progetto:Federico Biora- MDE-Alpignano
Realizzazione:paolo ganio mego
all tig welded
Qui sotto la bici da trial 2004 del pilota di torino Marco Cappellari.Carro posteriore molto corto per una migliore manovrabilità in impennata,conformazione supeiore a traliccio con due tubi da 22mm dai forcellini al tubo sterzo. Mozzo posteriore da mtb adattato al trial.Peso circa 1450gr.(solo telaio)